Prime Uscite a Dakar, l’attesa aumenta

Sono oramai 18 i giorni di attesa a Dakar per Vittorio e Nico Malingri. Si aspetta una buona finestra meteo sull’atlantico che garantisca 11/12 gg di vento buono x battere il record.

Dopo un periodo di instabilità si inizia a intravedere il ritorno dell’anticiclone delle Azzorre, e quindi degli Alisei, dal 5 aprile in poi.

Intanto Il Team Malingri perfeziona i dettagli della preparazione di barca, cambusa, ricambi e test in acqua.

 

Vittorio descrive la situazione:

In questi giorni di attesa ci si riposa più del solito. Ne approfittiamo anche per controllare e rivedere la preparazione. L’altro ieri, in un test di navigazione, si è scollata una parte del timone di ricambio, che avevamo deciso di testare. Ieri e oggi, Nico e Cesare l’ hanno riparato, imballato per proteggerlo e sistemato a bordo.

Stiamo producendo anche immagini sia foto che video, ma navigare in questo golfo non è facile. E’ ventoso/rafficato, cosa che a noi non serve, l’acqua è molto sporca e piena di grosse alghe, pezzi di legno, reti e altri oggetti galleggianti o semisommersi che potrebbero danneggiare la barca.

Il record è in generale un equilibrismo di fattori, tra cui il rendersi conto che, in questa Africa, si è lontano da una veloce fornitura di materiali. In caso di danni imprevisti importanti saremmo mal messi, rischiando di perdere una buona occasione meteo. Per cui i test in acqua sì, ma solo l’indispensabile, navigando solo in alcune parti della baia di Hann e stando molto attenti.

In acqua ci interessa solo controllare che tutte le manovre funzionino bene, riprendere confidenza con la barca, testare i nuovi ripari che abbiamo fatto e che sembrano funzionare bene e garantire una navigazione molto più asciutta di prima.

Dakar purtroppo, non è un bel posto per aspettare, c’è un unico ancoraggio davanti ad una bellissima spiaggia che però è resa impraticabile da fogne a cielo aperto e tonnellate di rifiuti sulla sabbia. E’ una grande città, in questa parte di Africa, e la stragrande maggioranza della gente è poverissima. I contrasti e il disagio sono la realtà di tutti i giorni.

La maggior parte del tempo si passa studiando le previsioni meteo, trovando nuove e più recenti carte di previsione e facendo simulazioni. Sembrerebbe che verso il 5 aprile le cose inizieranno a mettersi meglio. Si vede delinearsi una situazione più classica e vicina a quello di cui abbiamo bisogno noi. Ma mancano ancora parecchi giorni e tutto potrebbe cambiare di nuovo.

Ci vuole pazienza, il record si fa se c’é il vento e quindi fino a che non arriva, non si parte.”

 

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